domenica 2 novembre 2014

Diario di bordo di Ylenia Olive



9 maggio 2014

OSSERVAZIONE:
tecnica esecutiva: acrilico su mattoni, ad esclusione della lunetta1, la quale durante l’operazione di pulitura è risultata acrilico su intonaco. Il dipinto è stato realizzato nel 1988 dall’artista LUIS GUTIERREZ.   Vecchie fotografie conservate presso la collezione permanente del MAMbo documentano che al di sotto di questo dipinto ce n’è un altro, risalente agli anni ‘70 (Radio Alice, la “voce” delle manifestazioni del 1977). 
Stato di conservazione: l’opera è situata sotto un portico, ma via Zamboni è una strada trafficata da mezzi di trasporto e molto frequentata soprattutto da studenti: tutti questi fattori hanno contribuito col passare degli anni all’accumulo di smog (soprattutto nella fascia centrale), depositi incoerenti come polvere e ragnatele e diversi fattori di degrado di tipo antropico, tra cui diversi strati di carte e adesivi appiccicati negli anni perché il muro è stato usato come bacheca e come sfondo per feste di laurea quindi si riscontrano anche colature di uovo con pezzi di guscio e altre sostanze proteiche. La problematica maggiore è rappresentata dalla presenza di graffiti e scritte .
 
PRIME OPERAZIONI

Si decide di effettuare alcuni test di pulitura sulla parete P3  perché è quella che presenta maggior quantità di depositi sia incoerenti che coerenti. Si delimitano quindi tre aree  che da destra verso sinistra  vengono denominate [P1, P2, P3 ]. In queste viene effettuata una prima operazione di rimozione meccanica a pennello, seguita dalle seguenti prove:
 Per rimuovere le  carte si prova con  spugne inumidite leggermente con acqua tiepida. Questa prima prova ha dato subito buoni risultati. Ma in alcuni punti è necessario l’ausilio del bisturi.
Si nota che operando allo stesso modo è possibile rimuovere anche le colature d’uovo, che si ammorbidiscono col calore della spugna e poi vengono via facilmente con una leggera azione meccanica del bisturi.
Nella porzione [P2], all’altezza del viso subito sotto la colomba, è presente una sostanza gommosa che viene rimossa bisturi.
Nella porzione [P3] al centro a circa 2m da terra nella campitura gialla, è presente un sollevamento.

Nella prima giornata oltre alle succitate prove, si comincia a spolverare la parte alta, partendo dalla lunetta della parete P1. I depositi sono incoerenti, la polvere è tanta ma viene via bene solo a pennello.
Note: c’è un gran passaggio di gente che sembra incuriosita e contenta della  nostra iniziativa di recuperare il murale, le persone che frequentano via Zamboni  sono affezionate al dipinto.

13 maggio 2014
Nelle parti coinvolte la scorsa volta per le prove di pulitura, oggi vengono effettuate ulteriori prove per la rimozione dei graffiti. L’effetto positivo della spugna umida sulla carta e le colle, non ha intaccato la patina grigiastra dovuta allo  smog, si proverà successivamente con tensioattivo(Tween). Momentaneamente si preferisce lasciarla perché funge da protezione della superficie pittorica durante la operazioni di prova per i materiali più resistenti come scritte e graffiti. Nella parte alta, si continua la spolveratura con scopa per ragnatele. Nella parte centrale ad altezza uomo (sotto P3), si continua la rimozione di carte e adesivi con acqua tiepida e bisturi.
Note: Oggi siamo in compagnia dell’evento “ CAMPUS BY NIGHT”, c’è un gran passaggio di gente che  a differenza della scorsa volta non sembra gradire il nostro operato. Riporto il commento di una passante: “ nessuno dovrebbe permettersi di toccarlo  perché è un pezzo di storia!”.  C’è chi apprezza, chi ci chiede se lo vogliamo coprire imbiancando la parete, e poi c’è il signor: “ma che lo pulite a fare? Ma dateli a me a quei soldi!!!”. Per fortuna ci sono molti turisti (per gran parte stranieri) che invece ci chiedono informazioni sulla storia del dipinto, sulla tecnica , ci scattano foto e ci fanno i complimenti per il nostro intervento.

16 maggio 2014
Si continua la spolveratura delle lunette e delle parti in alto. Si procede con la rimozione delle colature d’uovo con bisturi
Nella parete P1 si procede con la rimozione delle colle e carte, alcune gomme vengono eliminate con tamponcino di alcool e poi bisturi.
Nella parete P3 si spolvera in alto e poi scendendo  all’altezza della manica verde ci sono molti sollevamenti e anche in un viso, il personaggio con la maglia rossa   invece  cela un pentimento all’ altezza del naso.

PROVE DI RIMOZIONE GRAFFITI
con: (D Stain-remover, E gel di Acido citrico-H2O-TEA-Carbopol-Alcool benzilico-DMSO, F Gel di Aido citrico-H2O-TEA-Carbopol)

Metodo: applicato il gel previa interposizione di carta giapponese, non lasciato in posa ma rimosso immediatamente a secco e risciacquato con acqua demineralizzata.

Prima prova sul viola (parete P2) con D funziona bene. Sotto la scritta viola c’è un colore verde scuro che non sembra essere originale, ma piuttosto una ridipintura, probabilmente fatta da qualcuno che ha tentato di restaurare il dipinto in passato, infatti, ad osservare attentamente, si nota che sotto questo strato di colore deve esserci un'altra scritta. In molte parti del dipinto ci sono queste ridipinture con un colore più delicato dell’acrilico originale.

RICAPITOLANDO

La parte alta viene pulita a secco con pennelli e scope per ragnatele, rimane la fascia intermedia che presenta uno sporco più coerente e verrà poi pulita mediante applicazione di Aga-Agar. La rimozione di carte, colle e adesivi con applicazione di spugne leggermente inumidite e bisturi, è quasi terminata. Le scritte a pennarello si rimuovono con alcool.
Per quanto riguarda le scritte a bomboletta spray invece:
il viola viene bene con il rimotore di graffiti, la scritta “il nero” non viene via bene perché è nebulizzata quindi si fonde col colore sottostante.
Il dorato è problematico, prova con metilchetone a tamponcino, buona efficacia rimuove la scritta senza intaccare la superficie originale.

20 maggio 2014


Spolveratura parte mediana (dalla canalina in giù) della parete P2 , si nota la presenza di un chiodo da eliminare (la prossima volta portare pinze e tenaglie).
Rimozione scritte nere sulla parete destra in basso, con acqua e alcool.

Pulitura delle scritte e graffiti (Oro) sulla maglia rossa e sul braccio del personaggio, con alcool e Stain-remover. Il colore sotto si muove. Si prova anche con DMSO rimuove poco e lentamente.

23 maggio 2014

Sulla mano grande gialla  si prova ad eliminare le scritte a matita  con gomma a matita, da buoni risultati Si rimuovono anche le scritte a pennarello con tamponcino di  Alcool.
Sempre con Alcool a tamponcino si rimuovono le scritte dal viso e dalla manica donna(personaggio centrale tra le pareti P2, P3).
Prova di rimozione della patina grigiastra nella parete P3 in alto (fascia intermedia) nella zona più sporca-verde e su una parte di viso e capelli di un personaggio.

 
30 maggio 2014
Prova su scritta “il nero” (parete P2) con TAC, non soddisfa perché non rimuove abbastanza. Poi si prova con Alcool, sembra andare bene ,quindi si procede per ora solo nei punti in cui sotto è presente la ridipintura (verde scuro) che viene via contemporaneamente e lascia intravedere un segno rosso al di sotto.
Parete P3 su color Oro prova con TAC, non elimina ma ammorbidisce e poi si lavora bene con bisturi. I graffiti lilla(altezza del viso del Caravaggio) vengono rimossi con rimotore, invece i graffiti bianchi nella stessa area vengono via con acqua dove sono più leggeri e con DMSO dove sono più corposi.
All’altezza dei volti (fascia intermedia parete P3) si procede con Agar, perché la prova precedentemente effettuata ha dato un ottimo riscontro.
Prove sulla bomba di vernice verde nella lunetta P1:
-Rimotore di graffiti-=troppo forte
-Alcool= troppo forte e in più cretta
-DMSO= non funziona
-Saliva artificiale = ok

 Parete P2 in corrispondenza dell’abito blu del personaggio di spalle accanto alle calle – prova rimozione scritta argento con TAC, buon risultato.
Scritta nera lungo gran parte della fascia più in basso del murale viene rimossa con Rimotore.
Parete P3 personaggio in maglia rossa, si nota che nel punto in cui c’è il pentimento(Naso), l’artista aveva incollato un pezzo di carta sull’errore e poi ha ridipinto su questo il naso e la bocca.

     
3 giugno 2014 - 6 giugno 2014

I lavori procedono senza problemi. Viene eliminato il rigolo di sangue non originale e una macchia nera sulla fronte dal personaggio femminile centrale, con rimotore di graffiti facendo attenzione a non rimuovere anche la ridipintura marroncina che in alcuni punti copre delle ulteriori macchie scure di bombolette spray.

10 giugno 2014
ULTIMO GIORNO DI LEZIONE PRIMA DELLA PAUSA ESTIVA

Parete P1: gli schizzi e le colature verde-blu non vengono via con Saliva artificiale, solo nei punti in cui il colore è molto sottile ha una leggera efficacia. L’alcool puro rimuove velocemente ma aggredisce anche il colore originale.
La pulitura del dipinto è a buon punto anche se non completa.



 


 

martedì 28 ottobre 2014

Cosa si nasconde sotto al Mural?


Le lacune del Mural di via Zamboni lasciano intravedere uno strato uniforme di intonaco color rosso mattone sotto il quale probabilmente si nasconde il graffito realizzato nel 1977 dagli attivisti di Radio Alice e immediatamente occultato per ordine dell'amministrazione comunale.
La piccola emittente radiofonica, nata per proporre un'inedita modalità di comunicazione libera attraverso una continua diretta telefonica che mescolava istanze politiche a pratiche artistiche ed esistenziali offrendo il microfono a chiunque, venne chiusa dalla polizia il 12 marzo 1977 con l'accusa poi rivelatasi infondata di aver diretto via etere i violenti scontri armati che seguirono l'uccisione dello studente Francesco Lorusso.
In quegli anni divampava nelle piazze l'estremizzazione del conflitto politico tra i militanti della sinistra extraparlamentare e il governo della DC, considerato politicamente responsabile dell'intervento massiccio delle forze dell'ordine a Bologna per sedare la guerriglia urbana scatenata dall'omicidio Lorusso.
Nell'archivio del fotografo Enrico Scuro (http://www.enricoscuro.it/) abbiamo trovato preziosi documenti di quel complesso periodo, caratterizzato oltre che da deprecabile violenza anche da un positivo ideale di creatività libera secondo il motto di dare voce a chi non ha voce. Come possiamo vedere nelle immagini, il mural di Radio Alice era un vero e proprio palinsesto degli avvenimenti e degli scontri ideologici del '77, che conferma la vocazione di "quel" muro a farsi portavoce di istanze popolari e libertarie.
 
 
 

lunedì 5 maggio 2014

Cosa rappresenta?

Il murale è una vera miniera di riferimenti.
Tutti i personaggi rappresentati hanno un nome e un significato ben preciso, alcuni appartengono alla storia e alla tradizione sudamericana, alcuni a quella europea, altri a quella italiana e bolognese.
Ne proponiamo alcuni...

Cartellone

Ecco il cartellone che verrà esposto durante la fase di restauro:

mercoledì 16 aprile 2014

Il progetto di restauro

L’iniziativa dell’Accademia di Bologna si propone di restituire la leggibilità del Mural di Luis Gutierrez attraverso un articolato programma di studi preliminari e interventi conservativi.

martedì 15 aprile 2014

Un po' di storia

Il mural di via Zamboni 38 fu progettato da un collettivo di studenti latino-americani e venne eseguito dall’artista colombiano Luis Gutierrez su commissione dell’Università di Bologna in occasione del IX centenario dell’Ateneo. Si tratta a tutti gli effetti dunque di un’opera pubblica, forse l’unica realizzata in Italia che rispecchi appieno l’eredità culturale e i canoni estetici della tradizione pittorica sudamericana.